DM Saturazione: la nuova disciplina di accesso alla rete

In meno di due anni le regole per connettere un impianto rinnovabile o un sistema di accumulo alla rete di trasmissione nazionale (RTN) sono state riscritte tre volte. L’ultimo passaggio, il DM MASE 291 dell’8 settembre 2026, cambia la logica di fondo: non conta più chi chiede per primo la connessione, ma chi arriva per primo al titolo autorizzativo. Da first come, first served a first permitted, first connected.

Il problema: la saturazione virtuale

Negli ultimi anni moltissime soluzioni di connessione sono state richieste e “prenotate” da iniziative che non sarebbero mai arrivate all’autorizzazione, bloccando capacità a scapito dei progetti più maturi. Al 31 maggio 2026 risultavano pendenti sulla RTN 9.204 richieste, per 318 GW di rinnovabili e 294 GW di accumuli: valori molto superiori sia agli obiettivi nazionali al 2030 sia alla capacità fisica della rete.

Il percorso normativo in tre atti

  • D.Lgs. 190/2024 (Testo Unico FER, corretto dal D.Lgs. 178/2025): riduce i regimi autorizzativi a tre (attività libera, PAS, Autorizzazione Unica) e introduce con l’art. 10-bis la prima disciplina organica delle connessioni. Terna può rilasciare soluzioni anche oltre la capacità disponibile, ma l’assegnazione definitiva spetta solo a chi ha il titolo.
  • D.L. 21/2026 (“decreto Bollette”, convertito dalla L. 49/2026): riscrive l’art. 10-bis, prevede la perdita di efficacia delle soluzioni già rilasciate ma non validate, tutela i progetti con VIA o esenzione VIA e obbliga Terna a pubblicare ogni trimestre la capacità disponibile per ciascuna porzione di rete.
  • DM MASE 291/2026, in vigore dal 9 settembre 2026: il decreto attuativo che rende operativo il nuovo sistema.

Come funziona, passo per passo

  1. Terna individua le microzone e calcola la capacità addizionale accoglibile, pari complessivamente ad almeno il 150% degli obiettivi al 2030, con aggiornamento almeno trimestrale.
  2. Almeno 30 giorni prima di ogni Open Season, Terna pubblica sul portale Terra l’Offerta: capacità disponibile, stato delle opere RTN, punti di connessione e dati delle richieste pendenti.
  3. Nell’Open Season il richiedente sceglie la soluzione e ottiene l’Attestazione, con cui può presentare l’istanza di PAS o Autorizzazione Unica.
  4. Se servono nuove opere RTN, il Benestare arriva solo dopo che Terna ha ottenuto i relativi titoli. Dal Benestare decorrono i 90 giorni per presentare l’istanza autorizzativa.
  5. Ottenuto il titolo, la riserva definitiva segue l’ordine cronologico di pubblicazione del titolo, che va comunicato a Terna entro il giorno successivo (entro 3 giorni lavorativi dall’inizio lavori per l’attività libera).

Se nel frattempo il punto di connessione si satura, chi ha solo l’Attestazione la perde: Terna propone le opere RTN necessarie per mantenere quel punto oppure una soluzione alternativa vicina all’impianto, e l’eventuale procedimento autorizzativo in corso viene sospeso per il tempo necessario ad adeguare la connessione.

Cosa succede alle soluzioni già rilasciate

Entro 15 giorni dai provvedimenti attuativi di ARERA, Terna comunicherà la perdita di efficacia delle soluzioni esistenti. Restano confermate solo quelle con Piano Tecnico delle Opere RTN già validato, oppure con opere RTN già autorizzate o esistenti. Chi ha un progetto con VIA favorevole, esenzione VIA o parere ambientale positivo deve comunicarlo a Terna nello stesso termine di 15 giorni: Terna valuterà se inserire le relative opere nell’Offerta, ma non si tratta di un esito automatico.

Le scadenze da tenere d’occhio

Quasi tutti i termini transitori partono dalla pubblicazione dei provvedimenti ARERA sulle connessioni (condizioni, regole su Open Season, overbooking e priorità). Il termine per adottarli è scaduto ad agosto 2026 e alla data di questo articolo non risultano ancora pubblicati: quando usciranno, si apriranno finestre molto brevi. Nel frattempo Terna doveva trasmettere al MASE la proposta di metodologia per individuare le microzone entro il 9 ottobre 2026. Il Ministero può chiedere chiarimenti o integrazioni entro 30 giorni; dopo l’approvazione Terna ha 15 giorni per pubblicare le microzone, attese quindi indicativamente entro fine novembre. Le prime Open Season sono realisticamente attese nel 2027.

Cosa verificare adesso sul proprio portafoglio

  • Titolo già ottenuto: verificare che la pubblicazione del titolo sia stata comunicata a Terna nei termini. Una comunicazione tardiva può costare l’attestazione.
  • Soluzione ottenuta, PAS o AU ancora in corso: è il caso più delicato. Se il Piano Tecnico delle Opere RTN non è validato e le opere RTN non sono autorizzate o esistenti, la soluzione è a rischio e conviene accelerare l’iter.
  • VIA o esenzione VIA ottenuta, connessione non validata: la comunicazione a Terna andrà inviata entro 15 giorni dai provvedimenti ARERA, quindi conviene prepararla subito. Un progetto di connessione solido fa la differenza.
  • Connessione non ancora richiesta: nessuna urgenza, ma è il momento di monitorare microzone e Offerta nell’area di interesse e preparare il progetto per la prima Open Season utile.

In sintesi

Si passa da soluzioni rilasciate senza trasparenza sulla capacità reale, con priorità legata alla data della richiesta, a un sistema con capacità pubblicata per microzona, Open Season periodiche e una netta distinzione tra Attestazione (provvisoria) e Riserva (definitiva, legata al titolo). Il valore di un progetto si sposta ancora di più sulla qualità dell’iter autorizzativo e del progetto di connessione: un elemento da considerare anche in due diligence e operazioni di M&A.

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